Inaugurato ieri alla presenza del card. vicario sua ecc. Agostino Vallini, del ministro Dario Franceschini, dell'assessore Luca Bergamo e del soprintendente Francesco Prosperetti il Museo multimediale del Carcere Mamertino, luogo che fu prigione di S. Pietro nel 67 d.C., oggi riaperto al pubblico dopo i recenti lavori di restauro. All'interno del Museo il plastico del carcere Mamertino e della Chiesa di S. Giuseppe dei Falegnami interamente stampato in 3D nei nostri laboratori. Un lavoro di importantissimo valore culturale e scientifico che rappresenta una nuova tappa nel percorso intrapreso da iPrint 3D per il settore dei Beni Culturali.

Il plastico, nato da una scansione 3D delle strutture interne ed esterne della Chiesa di S. Giuseppe, e del carcere Mamertino, è stato interamente realizzato con la stampa 3D FDM, con layer variabili tra gli 80 e i 100 micron. Oltre 2.000 ore di stampa effettuate con una batteria di stampanti professionali in funzione giorno e notte hanno permesso la realizzazione di questa importante riproduzione in tempi da record, permettendo l’assemblaggio dei componenti, la finitura e la colorazione finale in meno di 40 giorni.

Il plastico si divide in due esemplari: uno riproduce lo spaccato della Chiesa di S. Giuseppe comprensivo, in medesima scala, del Tullianum e del Mamertino; il secondo riproduce il solo Mamertino in una scala maggiore.

Entrambi i plastici hanno riscosso notevole successo durante l’inaugurazione dei lavori di ristrutturazione del sito, e sono oggi visibili in esposizione permanente presso il Museo della Chiesa di S. Giuseppe dei Falegnami.


Rassegna stampa:
→ Vai alla Gallery su Facebook
→ Il Messaggero.it
→ Roma-Corriere.it
→ Ansa.it